mercoledì 28 marzo 2007

Analisi del testo "Ti regalerò una rosa"

Analisi del testo della canzone di Cristicchi....Secondo me è senza dubbio un tossico...


Ti regalerò una rosa
I grebi non mi danno più altro
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Almeno se col pennello non son un grankè posso dire che non l’ho usato…Alternativo…
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
Spero che così ti buchi un occhio…
E una rosa per poterti amare
Un buon alibi no???
Ti regalerò una rosa
Io c'ho provato ma davvero non m'hanno dato altro
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Allusione alla cocaina????
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ecco lo sapevo io d’aver ragione..
Ogni piccolo dolore
Forse morfina....

Mi chiamo Antonio e sono matto
Eh si!!!
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Son sfigato e non mi son mai mosso da sto cazzo di paese
Credevo di parlare col demonio
Ero l’unico bambino e mi son fatto l’amico invisibile…e allora?!?!
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Almeno mi son trasferito no?
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Scusa ma in bocca la mia lingua si muove come una lumaca morta…ho sbevazzato un po’
Perdona la calligrafia da prima elementare
E son ancora ubriaco come un otre
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Mi sa che son prossimo al coma etilico
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Ecco infatti il Delirium tremens

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
Se li vedi sfuocati è un po’ difficile beccar il tasto giusto…
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
Bigno
E giorno e notte si assomigliano
Mi son trasferito al polo nord
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Son nell'igloo, e anche in chiusa...
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
In realtà era una scoreggia vestita
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Va lavurar Barbun!!!!
Puzza di piscio e segatura
Son diventato anche un punkabbestia
Questa è malattia mentale e non esiste cura
No a San Patrignano proprio nn ci voglio andare

rit.

I matti sono punti di domanda senza frase
Effettivamente bevo e nn so perché, ma serve un motivo????
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Occhio agli incidenti del sabato mattina...
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
Che poi ti svutano da tutti gli organi per donarli...
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
E i miei m’han anche cacciato di casa
Mi fabbrico la neve col polistirolo
Cazzo per tirar su 50 euro c’ho provato…
La mia patologia è che son rimasto solo
Per forza nessuno compra più…chi cazzo vuoi che tiri il polistirolo???
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
Adesso prendete il pippotto, separate le righe….
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?
E vediamo chi tra noi due riga più dritto
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Dentro ad un magazzino tagliavo il tutto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
E con I tagli di LSD sai che trip….
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
E quando consumavo saltavo come la coda tagliata di una lucertola
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Altro che le candele dei cilotti
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eppoi certi trip ti segnano
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Come quella volta che mi son chiuso nella gabbia dei condor allo zoo
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
Chissà poi se ne troverò ancora di così buoni
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ho visto una stella cadente ed è stato il mio primo desiderio

rit.

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Anche sto trip non è poi male
Cara Margherita sono vent’anni che ti aspetto
Era da 20 anni che non trovavo quelli con la margherita sopra
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Ed ancora una volta dislessia e balbuzie m’attanagliano
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Amico invisibileeee….Dove seiiiiiiiiii??
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Senti non puoi arrivare in ritardo agli appuntamenti di spaccio
Perdona la calligrafia da prima elementare
Anche perché se poi assaggio non riesco più a scrivere
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Cito "Souvenir" di Marcel Proust, così capisci che ti perdi...
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.
Siiiiii le ali come i condor….evvai!!!!!!!!!!